Mauro Francesco Minervino

Mauro Francesco Minervino, è docente di Antropologia Culturale - Etnologia, Antropologia dell’Arte, Sociologia dei Nuovi Media e Comunicazione Pubblicitaria presso l’ABA di Catanzaro.
Il perimetro dei suoi studi e ricerche si estende dai temi del testo etnografico alla letteratura di viaggi, alle fenomenologie culturali collegate alla comunicazione pubblicitaria e del linguaggio dei nuovi media, alle pratiche del consumo e del turismo contemporaneo. E’ inoltre impegnato e protocolli internazionali di ricerche su multiculturalismo e su minoranze (Rom, Arbreshe, Ebrei) in diversi paesi d’Europa, e su aspetti delle Culture Euro-Mediterranee nel processo di modernizzazione. Scrive critica d’arte, di teatro, dei linguaggi della comunicazione artistica e dei movimenti di innovazione presenti sulla scena contemporanea.
Fa parte della sezione di Antropologia e Letteratura dell’Associazione Italiana di Scienze Etnoantropologiche (Roma). E’ membro del Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia (Torino-Ginevra). Collabora con testate giornalistiche, e per quotidiani e riviste come notista scrive di viaggi, di culture e di incontri in giro per il mondo (suoi articoli sono stati pubblicati da “Unità”, “Il manifesto”, “Il Mattino”, “Il Riformista”, “Gazzetta del Sud”, “Il Quotidiano della Calabria”, “International Herald Tribune”).
È stato tra i collaboratori del settimanale «Diario» ed è autore di programmi per le testate radio e video di Rai e di Radio3. E’ autore di programmi di successo di Rai-libro come “42° parallelo – Leggere il ‘900”, con Maria Pia Ammirati e Gabriele Vacis, di “Babele-Magazine” con Corrado Augias, e Le Meraviglie di Radio3.
Con la fotografa Giuliana Traverso nel 2002 ha esposto a Palazzo Ducale a Genova la mostra “Genova. Immagini di città. Quarantasei fotografie raccontate”.
Nel 2016 è stato autore-ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Francoforte sul Meno (Germania), per un ciclo di conferenze e dibattiti sulla narrativa contemporanea e il Sud.
Dal 2003 al 2016 è stato responsabile editoriale di Abramo Editore (Catanzaro). Dal 2011 al 2012 ha diretto a Parma la divisione editoriale di MUP (Fondazione Monte Università Parma).
Ha diritto e coordinato la rivista trimestrale “Catanzaro – Arberhia”, pubblicata dalla Provincia di Catanzaro - Ass. Politiche Sociali (Abramo Ed, Catanzaro. Attualmente collabora, in qualità di consulente editoriale senior, con Luigi Pellegrini Editore (Cosenza), per il quale dirige il settore Studi Sociali e Antropologici, e la collana di letteratura italiana e internazionale “Itaca, Itaca”.
Ha insegnato Antropogeografia ed Etnologia delle Culture Mediterranee presso il Dams dell’Università della Calabria sino al 2006, e attualmente collabora in qualità di visiting e di professore a contratto per alcune università italiane. Ha svolto attività di ricerca in collaborazione col Dipartimento di Italianistica dell’Università “Attila Jozsef” di Szeged (Ungheria).
In Ungheria, regione di Csongrad, nell’area di confine con la Transilvania Rumena, nel 2002 ha girato il documentario etnografico dal titolo “Lontani, vicini. Zingari e Cigànyok (Calabria – Ungheria andata e ritorno). Immagini di un viaggio tra i Rom dalla Calabria a Szeged”. Suoi saggi e volumi sono stati pubblicati da Guida Ed. (Napoli), Riza (Milano), Franco Angeli (Milano), Abramo Ed. (Catanzaro) Erga Ed. (Genova), Book (Bologna), Mondadori (Milano), Ediesse (Roma).
In qualità di scrittore e saggista, con il volume Senza fine, senza terra. gli è stato assegnato il premio “Anassilaos” per la saggistica 2003. Con il volume La Calabria brucia (Ediesse, Roma) nel 2011 ha vinto il premio per la narrativa Euro-Mediterranea della Fondazione Carime (Cosenza), e il Premio Internazionale A. Negri (Mibact – Fondazione Negri-Mondadori, Milano), e con il volume Statale 18 (Fandango, Roma, 2010) il Premio Hombres – Letteratura 2014 (L’Aquila). Nel 2014 per il suo lavoro di ricerca nel settore antropologico e delle scienze sociali, gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia, Karl-Otto Apel. .