Sonia Golemme

Sonia Golemme, fotografa di professione, si occupa di fotografia a 360°, nel vero senso della parola.
Infatti da diversi anni, dopo aver anche ottenuta la certificazione come fotografo Google, si occupa di foto, e video, per ambienti in Realtà Virtuale.
Da sempre appassionata di musica, collabora, negli anni, con diverse riviste musicali e fonda, dirige il web-magazine musicale: Piu o Meno POP, di cui coordina anche il pool di fotografi, e da alcuni anni, è head photographer della rivista digitale DafenProject - Musica Sotterranea

Da alcuni anni insegna all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e all'Accademia di Belle Arti - Alma Artis Academy di Pisa, discipline legate alle nuove tecnologie collegate ai sistemi interattivi, al video e ai linguaggi e alle tecniche dell'audiovisivo.
Fotografa, esperta di arti visive e occhio attento sui dettagli della realtà percepita e sulle ricombinazioni impercettibili dei significati. Onnivora musicale, è il propulsore degli stimoli sonori quando la creatura lo richiede. I “click” della macchina fotografica le percuotono l’anima. Ha sempre la frenesia di provare l’emozione di catturare momenti di vita per poi osservarli con calma. I suoi lavori sono stati pubblicati a corredo di numerosi articoli su web-magazine italiani ed internazionali. La foto intitolata “Alexis VIVE” fa incredibilmente il giro del web, divenendo l'emblema dei movimenti ateniesi e sugellando il ricordo del giovane 15enne ucciso ingiustamente, dal colpo di pistola di un poliziotto, nel 2008. L’elaborato è stato inoltre esposto durante il ” re|act festival 2008 ”, allestito appositamente nel campus universitario di Aegean (Grecia)..

Ha curato e realizzato alcuni shoot, le foto promozionali ed i servizi per il Collettivo Espressivista Mad Noises, di cui è una dei fondatori.

Ha realizzato il videoclip per i The Blast: “Energie di fine estate”, con tecnica stop-motion scattando per l’occasione più di 20.000 fotografie. Ha realizzato le immagini per le copertine e gli allegati di pubblicazioni editoriali indipendenti e i suoi lavori sono stati adoperati per alcune uscite discografiche e siti promozionali. In collaborazione con il collettivo Mad Noises e La Centrale Dell’Arte di Cosenza ha curato l’allestimento dell’installazione itinerante: “CORPI_ ANTICORPI_ ULTRACORPI”, creata in occasione dell’omonima rassegna artistica. All’interno della stessa, ha permesso a fotografi emergenti di tutta italia di esporre set fotografici sul tema della consapevolezza, accettazione, mutazione, prigionia, oscuramento del corpo umano. La sua passione la spinge a promuove eventi artistici di vario genere, trattando tematiche con l’intento di sensibilizzare gli animi trascinandoli tra le braccia dell’arte ed organizza per questi motivi, nel 2010, la mostra itinerante "Acqua bene comune" coinvolgendo altri fotografi. Una sua foto è stata scelta come copertina della pubblicazione “La Casa Ritrovata”, progetto di intermediazione sociale dell'abitare a cura dell’associazione culturale multietnica “La Kasbah” di Cosenza. Realizza inoltre la foto di copertina del libro "Abituarsi alla fine - Requiem per un uomo disperso" di Antonio Bastanza, edizioni Il Foglio. Collabora con numerose riviste e webzine ed è fotografa certificata Google. Dalle sue opere traspare il vivere felice attraverso la lentezza e la contemplazione della bellezza. Crede che un altro mondo, uno migliore, sia possibile costruirlo.